info@antoniolatorre.it  
 
  Cosa significa AVEN?

In un’epoca in cui non sembrano esistere limiti né divieti alla sessualità,
si differenziano nettamente coloro che fanno parte di AVEN.

AVEN è l’acronimo di Asexual Visibility and Education Network
(rete per l’educazione e la visibilità degli asessuali), dove il termine
“Asessuale” indica essenzialmente la mancanza di attrazione o desiderio
sessuale.

L’argomento è ampiamente sviluppato nel sito web ufficiale:
www.asexuality.org


www.asexuality.org


Dal 2005 è attivo anche il forum italiano AVENitalia: www.asexuality.org/it
Si tratta di una "web community" (una comunità virtuale) di persone che
condividono la totale mancanza di attrazione sessuale per qualsiasi soggetto.

È stata fondata da
David Jay nel 2001 con due obiettivi:

1. Incoraggiare l’accettazione da parte del pubblico e il dialogo
    sul tema dell’asessualità.
2. Facilitare la crescita di una comunità asessuale.

Il mondo degli asessuali è venuto alla ribalta dopo che il New York Times
vi ha dedicato uno spazio, raccontando esperienze personali come quelle
che si possono leggere sul sito di AVEN.

Gli asessuali si definiscono come persone normalissime, con relazioni
altrettanto normali, che si innamorano e si sposano, ma non sentono
la necessità di fare sesso. Non fanno dunque sesso e nemmeno
lo vogliono fare. Niente sesso non significa niente amore.


David Jay, il fondatore di Aven, spiega che gli asessuali spesso provano
una attrazione sentimentale verso persone dell'altro o dello stesso sesso,
ma la cosa non sfocia poi in attività sessuale.

«Non sono chiuso - afferma Jay - in me stesso: ho relazioni affettive, anche
intense con ragazze, ma non provo alcuna pulsione ad avere rapporti fisici.
Non sono infelice per questo, sono così e basta».


Gli asessuali provano dunque attrazione romantica e/o affettiva,
che può sfociare anche nell’unione matrimoniale o nella convivenza.
Per coloro che si identificano in questa identità, un’espressione d’amore non
include necessariamente quella sessuale ed essi sentono di poter esprimere
amore e creare intimità attraverso altre vie
: che siano sessuali o non sessuali,
le relazioni sono composte dagli stessi elementi base ossia comunicazione,
vicinanza, divertimento, humour, eccitazione, fiducia, ecc.

Si legge infatti nel sito italiano:
“Gli asessuali hanno gli stessi bisogni emotivi di chiunque altro, e così come
avviene nella comunità sessuale siamo molto diversi tra noi nel soddisfare
questi bisogni”. 


L'asessualità sembra differenziarsi dal concetto di castità.
Si legge ancora nel sito italiano:
“Contrariamente all'astensione, che è
una scelta personale, l’asessualità è parte integrante di ciò che siamo”.

E infine:
“La maggior parte delle persone qui ad AVEN è stata asessuale per tutta
la vita. Così come alcune persone raramente da etero diventeranno gay,
gli asessuali raramente diventeranno sessuali o viceversa. Un’altra piccola
minoranza di persone riterrà se stessa asessuale per un breve periodo
di tempo durante il quale esplorare e interrogare la propria sessualità”.

 
A tale proposito, vale la pena di ricordare l’articolo pubblicato il 31 ottobre 2004
sul Corriere della Sera, in cui si parla di un' inclinazione all' astinenza presente
fin dall' adolescenza e che si confermerebbe poi nell' età adulta. Una specie
di
"quarto sesso", che non è etero, omo, bi, ma, appunto a-sessuale.

Dopo avere letto quanto sopra,
la comunità scientifica dovrà forse porsi
una domanda:
sarà necessario, nelle future versioni delle due principali
classificazioni internazionali (DSM-V e ICD-11), rivedere i criteri diagnostici
del “disturbo da desiderio ipoattivo” e della “diminuzione o perdita
del desiderio sessuale” ? (per un approfondimento sul tema, si rimanda
in questo sito alle “classificazioni delle disfunzioni sessuali”).
• indietro

Flash Player