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  Gli italiani e il sesso

Quali sono i comportamenti sessuali degli Italiani?
Lo raccontano i sociologi Barbagli, Dalla Zanna e Garelli (rispettivamente
dell’Università di Bologna, Padova e Torino), che hanno realizzato una ricerca
svolta fra il 2006 e il 2007, su un ampio campione (oltre 7000 persone)
della popolazione nazionale fra i 18 e i 69 anni. In Italia (come in altri paesi
occidentali), sarebbero
4 i principali orientamenti sessuali:

1)
ASCETICO: è l’orientamento di chi rinuncia volontariamente alla sessualità,
scegliendo la strada della castità, dell’astinenza, della verginità e del celibato.

2)
PROCREATIVO: il fine esclusivo dell’attività sessuale è mettere al mondo
dei figli all’interno del matrimonio.

3)
AFFETTIVO: l’attività sessuale è espressione reciproca di amore fra due
partner e serve al tempo stesso a consolidare il legame esistente tra di loro.

4)
EDONISTICO: lo scopo principale dell’attività sessuale è raggiungere
il piacere fisico. L’orgasmo è la forma di piacere fisico a cui si attribuisce
maggiore importanza e dunque qualunque pratica che permetta di
raggiungerlo è considerata positivamente, anche se fra i partner non
vi è alcun coinvolgimento emotivo e affettivo.


Barbagli M, Dalla Zuanna G, Garelli F
"La sessualità degli italiani"
Il Mulino, 2010.
























Dai risultati emerge come la cultura sessuale di gran parte della popolazione
sia oggi profondamente mutata: sebbene le convinzioni religiose continuino
ad influire sulla morale comune, l'orientamento affettivo (che è il più diffuso)
e quello edonistico si sarebbero nettamente affermati sull'orientamento
procreativo e su quello ascetico. Sono sempre più numerosi gli Italiani
e le Italiane che hanno avuto molti partner, e si è arricchito il repertorio
delle tecniche erotiche. È cresciuta la quota della popolazione maschile
e femminile che perde la verginità prima di aver compiuto 16 anni, mentre
si è ridotta la percentuale di chi non ha mai avuto rapporti sessuali.

È ancora diffusa tra alcuni italiani la cosiddetta “doppia morale”, per la quale
una donna deve arrivare vergine al matrimonio, mentre un uomo può
fare prima qualche esperienza sessuale e giudica molto severamente
il tradimento della moglie ma non quello del marito. Questi sono solo alcuni
dei numerosi (molti dei quali apparentemente contraddittori) risultati, che
gli autori interpretano alla luce delle trasformazioni socio-culturali avvenute
in Italia negli ultimi decenni.

Mancano, purtroppo, dati e riflessioni sul diffondersi delle disfunzioni
sessuali (in particolare sul calo del desiderio, impotenza, eiaculazione
precoce, difficoltà a raggiungere l’orgasmo, ecc). Lo studio di Barbagli
e dei suoi colleghi non dice quasi nulla circa alcune pratiche sessuali
trasgressive
(scambio di coppia, rapporti con transessuali, coppie sadomaso,
frequenza dei cosiddetti club privé, ecc.), che, per la loro relativa diffusione
rientrerebbero, tra i comportamenti minoritari. Ne parla invece a lungo il
giornalista Carmelo Abbate, autore di un testo (Babilonia. Viaggio nell’Italia
del sesso
, Piemme editore, 2010) in cui ha raccolto le testimonianze di queste
forme di sesso “estremo”.


Carmelo Abbate
"Babilonia.
Viaggio nell’Italia del sesso"
Piemme editore, 2010.





















Delle abitudini “trasgressive” degli Italiani si è recentemente occupato
anche la rivista “Sette” del Corriere della Sera, che nel numero 24 del 17
giugno 2010 ha concentrato , l’attenzione su Treviso e Provincia:
il reportage è stato realizzato da Melissa P.


Chi è Melissa P.?
È lo pseudonimo di Melissa
Panarello, scrittrice catanese autrice
del romanzo “100 colpi di spazzola
prima di andare a dormire”
.

















Melissa P.
"100 colpi di spazzola prima
di andare a dormire"

Fazi Editore, 2003.




















Secondo Wikipedia, questo libro è stato pubblicato in ben 42 nazioni
con oltre tre milioni di copie vendute in poco tempo, risultando il libro italiano
di maggior tiratura degli ultimi anni!

Il romanzo tratta di temi erotici in ambito adolescenziale: è scritto sotto forma
di diario in cui la protagonista descrive accuratamente le proprie giornate.
Non si tratta di una storia concatenata e sviluppata, bensì di una sequenza
di piccole e brevi esperienze sessualmente esplicite.

Il testo di Melissa Panarello ha il merito di sensibilizzare sulla sessualità
degli adolescenti
di oggi, argomento che spesso viene scotomizzato,
banalizzato e negato da molti e cui anche la ricerca di Barbagli e colleghi ha
dato poco risalto. Tuttavia è un aspetto della sessualità degli Italiani che ha
una sua diffusione, soprattutto se si considerano le gravidanze in ragazze
under 18.

A dire il vero, un altro sociologo, Buzzi dell’Università di Trento ha condotto
una ricerca (pubblicata nel 1998) sulle trasformazioni degli atteggiamenti
e dei comportamenti affettivi e sessuali del mondo giovanile: questa ricerca
è stata tuttavia condotta su un campione di 1250 soggetti di età compresa
tra i 18 e i 30 anni, per cui ha escluso le età precedenti.


Buzzi C.
"Giovani, affettività, sessualità"
Il Mulino, 1998.





















Tra i dati di questa ricerca, merita di essere ricordato che la sessualità
venga considerata tra i giovani come ambito della sfera etica individuale.

Nell’ambito della sessualità si è verificata - scrive Buzzi - una importante
trasformazione, per cui si è assistito al passaggio da un’etica sociale
normativa (basata cioè su norme prescrittive e, soprattutto, proscrittive)
ad un’etica individualistica che rimette alla sensibilità e alla coscienza
del singolo l’onere della scelta del comportamento sessuale.

Per la mia esperienza professionale, questo dato (che il prof. Buzzi riferisce
solo ai giovani oggetto della sua ricerca), può essere esteso anche al resto
della popolazione: il diffondersi di un’etica individualistica è probabilmente tra
i principali motivi della molteplicità degli orientamenti sessuali degli italiani

di oggi e di cui scrivono Barbagli e colleghi.
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