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  MGM e MGM 2

Il 4 febbraio 2011 il conduttore dell’interessante trasmissione radiofonica
“MELOG 2.0” (che si può ascoltare in podcast sul sito di “radio 24”)
Gianluca Nicoletti ha invitato in studio la scrittrice Debora Ferretti, autrice
nel 2009 di
MGM (“Manuale delle Giovani Mignotte. Ogni donna è seduta
sulla sua fortuna”
) e nel 2010 di MGM 2 (“Manuale delle Giovani Mignotte 2.
Escort sarà lei!”
), entrambi pubblicati dalla casa editrice Aliberticastelvecchi.
I due libri si presentano tanto efficacemente quanto esplicitamente già
dalla quarta di copertina, che si riporta integralmente qui di seguito.


Quarta di copertina di
MGM
“Manuale delle Giovani Mignotte.
Ogni donna è seduta sulla
sua fortuna”


“La morale comune disapprova
le donne che fanno le seduttive
per raggiungere uno scopo.
Questo libro sostiene invece
l'esatto contrario: sedurre è nobile
e doveroso, e non farlo è peccato
mortale. E l'obiettivo non è mai
economico in senso stretto. Sedurre
è giusto, gratificante e vantaggioso
sia se in ballo ci sono cifre a tre zeri,
sia se volete aggiungere una tacca
alla vostra autostima.
È una forma mentis, un modo di stare
al mondo e di esercitare il vostro potere personale. Come sanno tutte le vere
seduttrici, non è affatto necessario concedersi davvero per esercitare questa
nobile arte: la maggior parte degli uomini vi ubbidiranno solo perché saprete
guardarli in un certo modo, perché chiederete senza domandare, perché la
mente maschile è una curiosa combinazione di logica, sogno e desiderio.
Sedurre è anche la miglior tecnica di difesa-attacco per tenere lontano
il "Maschio Molesto". Altro che corsi di autodifesa e spray al peperoncino:
un sorriso da finta oca è molto più utile per controllare l'aggressività altrui.
E vanno messe nel conto anche le soddisfazioni morali: tenere in pugno
il dirigente che ci da ordini dalla mattina alla sera, minare l'ego del bello
dell'ufficio che se la tira. Ma la conquista più gratificante consiste in qualcosa
che nemmeno tutto l'oro del mondo potrebbe procurare: l'assoluta libertà
della vostra intelligenza. Cervello, pensieri e ragionamenti della seduttrice
sono illimitatamente e incondizionatamente liberi. Più del corpo, più del
piacere, è l’ingegno che procura favolose gioie mignottesche”.


Quarta di copertina di
MGM 2
“Manuale delle Giovani Mignotte 2.
Escort sarà lei!”


“Non sei alle prese con il classico
prontuario di seduzione. Il libro che
hai per le mani è il Manuale della
Nuova Femminilità: libera, emancipata,
senza riserve. Quella che rade
al suolo l’ortodossia femminista,
il puritanesimo, le ipocrisie mistiche.
Quella che dichiara fuori dai denti
il potere del cromosoma XX, in linea
col millennio in corso e chi lo popola:
ambigua, eccentrica e funzionale.
La donna ha sempre sedotto per
raggiungere i propri obiettivi, e per
questo è stata sommersa di critiche.
Ma il nemico giurato non è più il
moralismo: la seduttrice odierna
esercita in un panorama tendenzialmente propenso, che la fa sentire
professionale e stimata. Tuttavia, ci sono ancora zoccoli duri, le Oppositrici,
che rinnegano il cambiamento e si accaniscono sulla Nuova Femminilità,
considerando la mignotta una poco di buono. Ma mignotta e poco di buono
non sono sinonimi: la «mignotteria» è una faccenda che riguarda il mondo
delle idee, il «pocobuonismo» riguarda il diritto costituzionale. La nuova
mignotta conosce l’uso strategico della femminilità, la poco di buono
non rivendica proprio niente: lascia parlare l’avvocato. E come se non
bastasse, le femmine evolute devono fare i conti con i maschi contemporanei,
così esageratamente frastornati e sulla difensiva.La seduzione non è altro
che l’arte di innescare il desiderio: il libro che hai tra le mani ti consegna
il fiammifero che accende qualsiasi miccia e incenerisce ogni moralismo”.

I titoli dei due volumi sono decisamente “audaci” e provocatori: lo stesso
conduttore di MELOG 2.0 Gianluca Nicoletti ha preferito sostituire il temine
di “mignotta” con quello (molto più “eufemistico”) di
“datrici strategiche”,
termine su cui la stessa Debora Ferretti si è trovata concorde, al punto che
il titolo della stessa trasmissione del 4 febbraio 2011 è stato appunto quello
di “datrici strategiche”.

Debora Ferretti definisce le sue opere come un
elogio della seduzione.
Leggendo i due testi, tuttavia, nasce il dubbio che, per l’autrice, i confini
tra i termini “seduzione” e “prostituzione” siano alquanto labili e comunque
lasciati (volutamente?) nell’ambiguità.
Nel primo dei due volumi (MGM) viene ad esempio indicato una sorta
di ottalogo che definisce gli “otto princìpi della mignotteria applicata”.
Secondo questi otto principi, "smignottare è giusto, morale, liberatorio,
doveroso, intelligente, è l'antitodo ai rimpianti, divertente, godurioso".
Non si tratterebbe insomma di una banale mercificazione del corpo,
bensì dell’utilizzo intelligente e ragionato della seduzione.
I dubbi, tuttavia, che l’autrice sovrapponga (senza dichiararlo) i termini
“seduzione” e “prostituzione” rimangono. A pagina 27 di MGM 2, Debora
Ferretti scrive ad esempio: “mignotta” ed “escort” sono essenzialmente
sinonimi: l’attività della prima, come l’attività della seconda, riguarda lo
scambio proficuo”. Entrambe, dunque, sarebbero “professioniste dello
scambio proficuo”.
Sia MGM che MGM 2 forniscono consigli per diventare “datrice strategica”,
con un’analisi (dal sapore forse sarcastico più che ironico) della psicologia
del mondo maschile e di quello femminile: Debora Ferretti individua infatti
tipi e stereotipi, per ognuno dei quali fornisce tecniche di conquista e alcuni
elementi utili per individuare la particolare specie in cui possiamo imbatterci.
MGM 2 rappresenta una sorta di
“corso avanzato”, in cui vengono descritti
tanto i maschi (ribattezzati come portatori del
“cromosoma consumatore”)
quanto le femmine (portatrici del
“cromosoma fornitore”): tra queste ultime,
la scrittrice delinea un profilo delle cosiddetti “miscredenti” ovvero le
cosiddette “oppositrici”, cioè coloro “(...) che ignorano, evitano o disprezzano
la seduzione finalizzata”.

MGM e MGM 2 fanno dunque riferimento alla seduzione finalizzata.
La seduzione, tuttavia, non implica sempre uno scopo.
La seduzione può avere infatti una
duplice accezione:

1. In latino
se-ducere significa nella traduzione letterale condurre a sé:
quindi avvincere, catturare l’attenzione, l’affetto e la dedizione. In questa
accezione, i bisogni di colui/colei che seduce sono quelli della ricerca di
unione, appartenenza, contatto e desiderio di sentirsi interessante per l’altro.
Seduzione intesa come affascinare, attrarre senza un secondo fine che
non sia quello della curiosità, del mettersi in gioco, del senso di piacere,
di pienezza e di armonia ogni volta che parli e stai con qualcuno, senza
secondi fini. Prevalgono gli aspetti creativi e positivi quando la seduzione
è intesa come forma di relazione costruttiva con l’altro.

2.
Se-ducere può significare invece condurre altrove, condurre in un altro
luogo: quindi sviare, corrompere, traviare; i bisogni della persona sembrano
consistere nella fuga da un rapporto autentico e nell’illusione di potere
controllare e manipolare tutto.
In tale secondo significato, il seduttore è colui/colei che irretisce con lusinghe
e promesse, portando con l’inganno e a volta con la violenza lontano dalla
realtà. In quest’accezione, il significato della seduzione assume dunque
un valore negativo, perché si tratta di una persona che manipola l’altro con
lo scopo di controllarlo. L’inganno, le bugie, i falsi racconti sono gli strumenti
che permettono di sottrarsi ad un rapporto autentico, di mostrare il proprio
vero volto, di non avviare una vera relazione. La strategia consiste nel non
svelare la propria vera identità: come il camaleonte che si difende dagli
animali predatori nascondendo la sua reale identità grazie alle proprie
facoltà mimetiche.

Il/la seduttore/trice agisce una seduzione
opportunistica e strumentale, cioè
finalizzata ad ottenere vantaggi secondari quali dedizione e profitto: il partner
viene spesso manipolato e ridotto ad una preda da dominare e soprattutto
da usare, continuamente avvicinato e allontanato, indotto a considerarsi
come indispensabile in alcuni frangenti, del tutto superfluo in altri
.

Della seduzione nella sua accezione negativa si parla in MGM e MGM 2:
di questo tipo di seduzione rimane forse poco da elogiare. A Debora Ferretti
va comunque il merito di avere trattato un tema di scottante attualità con
un linguaggio diretto e privo di fronzoli, grazie ad uno stile divertente e leggero
che non cade nella volgarità.
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