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  "Le ho mai raccontato del vento del Nord"

Una mail può trasmettere e suscitare emozioni?
Cosa significa desiderare qualcuno che non si è mai incontrato fisicamente
né visto neanche in foto, di cui non si conoscono la voce, il profumo
della pelle, il colore dei capelli, lo sguardo, l’espressione del viso,
il calore di un abbraccio?
Ci si può innamorare di uno sconosciuto/a con cui si scambiano (solo) mail?
Esiste l’amore virtuale? E in cosa consiste ?


Questi (ed altri) interrogativi sono
sollecitati dal romanzo di Daniel
Glattauer,
Le ho mai raccontato
del vento del Nord
(Canguri Feltrinelli),
autentico best seller in Germania,
in cui sembra possibile amare
senza avere mai fisicamente
incontrato “l’oggetto” del desiderio.

Si legge nella quarta di copertina
del volume:
“ Un'e-mail all'indirizzo sbagliato
e tra due perfetti sconosciuti scatta
la scintilla. Come in una favola
moderna, dopo aver superato
l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner
34 anni, sposa e madre irreprensibile
dei due figli del marito e Leo Leike
psicolinguista reduce dall'ennesimo
fallimento sentimentale si instaura
un'amicizia giocosa, segnata dalla
complicità e da stoccate di ironia
reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente,
che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era
Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione
che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà
mai sopravvivere a un vero incontro?


”Così Leo si rivolge alla protagonista del romanzo:
“Emmi mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra.
Scrivere è baciare con la mente...”.

Emmi e Leo vivono un’esperienza che è a metà strada tra un mondo virtuale
(fatto di mail) e un mondo reale (rappresentato dalle autentiche emozioni che
animano i protagonisti del libro): un’esperienza indubbiamente singolare,
se consente a Leo di
“baciare con la mente”. Un’esperienza che sembra
gratificare la voglia di evasione dalla routine quotidiana, ma anche desideri
più profondi che vanno oltre quello di soddisfare la raffigurazione dell’altro
come più ci aggrada.

Il libro induce a riflettere sul significato dell’amore, del puro piacere
di condividere e scambiare emozioni, dell’attesa (anche di una semplice
mail!) piacevole e allo stesso tempo penosa, ma sempre ardentemente
desiderata.


La vicenda rappresenta anche un’occasione per portare alla luce sensazioni
e sentimenti che altrimenti non si svelerebbero: nel romanzo, le mail
consentono di entrare passo passo nel cuore dell’altro senza che la fisicità
e il desiderio prendano il sopravvento...
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